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giovedì, settembre 28, 2006
un muro è sempre una vergogna..Zanonato l'anno scorso si è fatto rieleggere dopo il periodo disastroso della Destro (di destra) anche indossando le magliette siamo tutti marocchini.. e adesso per bloccare lo spaccio fa costruire un muro ...ma se il prossimo anno il complesso non esisterà più perchè tutte le palazzine sarannno abbbattute.. che serve un muro...comunque.. qui costruiscono e basta ...mi fanno schifo.. tre palazzine 220 appartamenti dove prima ce n' erano 5!!!!
martedì, settembre 26, 2006
Giovedì nella trasmissione di Santoro mi hanno detto che dovrebbe parlare Sandra Canella, una donna che vive vicino a Via Anelli dal 1967. Lei racconta e dice che all'inizio degli anni sessanta quella era una zona tranquilla. Poi nel 1974 è morto un contadino che vi abitava, il terreno è stato venduto e sul terreno hanno costruito delle palazzine, inizialmente affittate a studenti. Agli studenti sono subentrate le prostitute e dieci, quindici anni fa i proprietari di quegli appartamenti hanno cominicato ad allocare agli stranieri.....
Vicino dove abita un mio parente ricordo che c'era una casetta con padre, madre e figlio, tutt'attorno un bel giadino e tre alberi secolari dal fusto enorme...il figlio era molto coccolato tant' è che il padre l' ha fatto laureare in medicina e specializzarsi pagandolgi le spese sino alla soglia dei quarantan' anni. Poi quando i genitori sono morti lui ha penasto bene di vendere la casa ad una immobiliare che ha tagliato gli alberi e ha costruito una ventina di appartamenti...ieri ci sono passato ed ho notato che nel parcheggio estreno ci sono ben dodici gipponi.......
lunedì, settembre 25, 2006
sabato, settembre 23, 2006
pure i muratori tirano di coca, ieri parlavano di quelli lombardi oggi di quelli che lavorano in Veneto..un uomo interpellato diceva che uno rende il doppio, lavora come fa normalmente in due giorni..
giovedì, settembre 21, 2006
Ieri su La Repubblica si parlava della bambina sequestrata, il titoloa lludeva al fatto che fosse una viziata...
dicevano..quella viziata non provi a tornare qui..
però quando leggo di come viene tenuto l'orfanotrofio:
anziani giardinieri che curano le sipei di fiori gialli,decine di donne inginocchiate, strofinano lucidissimi corridoi,nei bagni si lavora col disinfettante, dalle cucine, di prima mattina, soffia un bel profumino,nelle aule si canta e si balla, nel parco i più piccoli fanno gare di corsa.Sembra che nessuno abbia mai dormito nella stanze da letto, un pelusche su ogni cuscino, non una piega..insomma a Vileika regano l'ordine, la pulizia e la felicità....ma un posto così dove lo trovi ....dagli Agnelli? io che si sono stato conosco altre cose....anche senza arrivare a certe degenerazioni..che pensate....
se incontrate una persona narcisista, altera, infingarda che fate?
domenica, settembre 17, 2006
di fronte ai dilemmi della vita cosa è meglio fare? rintanarsi, gettare la spugna tanto il destino è quello,lottare per cambiare, sopravvivere.....lavori è fatica..non lavori è uno schifo...
sabato, settembre 16, 2006
reiterati gesti, buffi manichini unautentici, siamo come ci dipinge Sartre nella Nausea ?....angoscia primordiale che ti assale...
venerdì, settembre 15, 2006
l'altro ieri sono andato ad una presentazione di un libro...a margine l'autore, che è un capostazione in pensione, si è messo a parlare di Ligabue, il pittore... l ' ha conosciuto, raccontava che regalava i suoi quadri per un piatto di minestra.. .isolato,grandioso,amico del fiume....
martedì, settembre 12, 2006
oggi ero in fila al semaforo, davanti avevo due fuoristrada, dietro un fuoristrada ,di fianco un fuoristrada....
una delle prime classi di bambini..
di Mastronardi
devi sempre chiedere a cento persone prima di aver una notizia utile o un aiuto efficace,
ma perchè sto casino..sto disservizio del pubblico?..
lunedì, settembre 11, 2006
 un tempo....... anche i miei nonni si divertivano
 un grande uomo...
leggetelo: è un maestro del noir , un inesaubile inventore di storie, ambientate nella Milano degli anni cinquanta e sessanta... La banda Cavallero, Notarnicola (vorrei andarlo a trovare al Nuteie di Bologna)
sabato, settembre 09, 2006
dritto.....Vivere nella follia quotidiana.....abbracciare schiene ricurve e anniccchilite da un'esistenza incomprensibile......reiterare ...sporgersi dove gli altri tirano
venerdì, settembre 08, 2006
In questi giorni ho assistito all'intervista della ragazza austriaca..sembra che abbia rinunciato alla sua riservatezza..ma è stata lei oppure l'equipe che si è presa carico di lei l' ha normalizzata facendole capire alla svelta come funziona questo nostro mondo di fuori..
mi viene in mente Arancia meccanica
mercoledì, settembre 06, 2006
decidersi di far che cosa, ma qual è lo scopo di tutto, massacrarsi di lavoro per beccarsi
un' insufficienza cardiaca (anche se leggera), un fegato che va puttane... resistere per degli ideali....
ma quando tutto si squaglia e la vita di pone di fronte alla scelta di morire di fame oppure accettare di bocconcellare un paio di mele bacate....libero arbistrio ma di che cosa , per chi?
martedì, settembre 05, 2006
vorrei sparire per un anno intero, rendermi irreperibile per tutto e tutti
vorrei ma ...posso o non posso?
Comunicato stampa del Comitato per il Superamento del Ghetto
Nel settembre del 1999 le prime pagine dei quotidiani locali riportavano i seguenti titoli: “Via Anelli notte di guerra” - “Sono troppi e fanno paura” - “Maxi retata in via Anelli” - “Arriveremo anche agli espropri, ma la tranquillità deve tornare”.
Sono passati 6 anni e in via Anelli niente è cambiato, anche in questo mese, grandi schieramenti di polizia e carabinieri, veri e propri rastrellamenti con gli immigrati faccia al muro e mani alzate (vi ricorda niente?), addirittura operazioni “mediatiche” alla ricerca di terroristi!
I risultati poi sono sempre gli stessi: qualche bicicletta rubata, poca droga esibita ai giornalisti e soprattutto immigrati senza permesso di soggiorno che vengono, senza nessuna vergogna, assimilati a dei criminali.
Delle condizioni inumane in cui gli abitanti di via Anelli sono costretti a vivere, dello sfruttamento della loro condizione, degli affitti stellari e dei servizi inesistenti non si parla quasi più.
Dopo lo svuotamento della palazzina 25, l’Amministrazione Comunale non ha più fatto niente per gli abitanti di via Anelli, ha deciso di liquidare il problema avvallando le maxi retate. Basterebbe un po’ di buon senso e anche di memoria storica per capire che i problemi sociali come quelli di via Anelli, non si risolvono con la polizia! Se fosse così con tutte le retate fatte dal 99 ad oggi, via Anelli dovrebbe già essere un lontano ricordo.
Non solo ma dalle dichiarazioni imbarazzate e contraddittorie (svuoteremo una seconda palazzina ad ottobre, no a novembre, sicuramente prima di Natale!) dei vari assessori interessati (ovviamente l’assessore alla partecipazione tace!) si intuisce la confusione, la mancanza di coordinamento e determinazione.
Ci sembra poi inconcepibile che l’Assessora alle politiche immigratorie non si pronunci sui blitz polizieschi, sulle porte sfondate, sulla caccia all’immigrato “clandestino”, su questo fare di ogni erba un fascio, come se gli immigrati di via Anelli non fossero le prime vittime di tutto questo da troppi anni!
Naturalmente il tavolo di concertazione con il comitato degli abitanti di via Anelli non è mai partito, la rabbia monta tra gli abitanti che, ancora una volta,vedono che tutte le decisioni (per la verità al momento assai poche) passano sulla loro testa e che passata la sbornia elettorale (“siamo tutti marocchini bianchi” ricordi Zanonato?) tutti si sono dimenticati di loro facendo del problema del ghetto solo una disputa politica.
Ancora una volta torniamo a dire che l’unico modo per affrontare e risolvere il problema di via Anelli è quello di trovare soluzioni abitative alternative. Nel mercato pubblico e soprattutto privato. Creare percorsi di aiuto per acquistare e accedere a ad un mutuo. Aprire centri di accoglienza. Recuperare tutto il patrimonio dimesso e abbandonato al degrado. Risolvere il problema di via Anelli vuol dire svuotare il ghetto e trovare, insieme agli abitanti e con il coinvolgimento di tutte le realtà che hanno a cuore questo problema, soluzioni per tutti.
sabato, settembre 02, 2006
Natascha...la ragazza rapita...i soliti psicologi parlano della segregata, la prigioniera, la sequestrata, umiliata ed offesa....non nego tutto ciò constato che dalle dichiarazioni ha dimostrato una consapevolezza di sé che manca a molti...emerge la figura di una giovane sensibile, colta ..... in un mondo in cui appena capita l'occasione si vende a i giornali le proprie relazioni sentimentali e le proprie disgrazie, lei si rifiuta (almeno sembra) di fare della sua vicenda carne per i pesci.
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