settimana al vetriolo.. al massacro .. gli altri promettono e non mantengono ...è così difficile aiutare gli altri... servizi sociali allo sfascio.. l'operatore che segue mia madre diceva che prima vendeva delle biro ai supermercati.....poi quando si è fatto i soldi per la casa ha smesso e ha cominciato a lavorare nel sociale..... ma mi chiedo:lavorare con gli altri non dovrebbe essere un ripiego..
che ne pensate?
un giornalista italiano liberato...un afgano ucciso.. due pesi due misure....soldati americani pronti alla guerra, lucidi e svegli con lo speed.. una pillola raccomandata dal Pentagono...mesi che passano decisioni ..che non si prendono..anedonia..
mi chiedo perchè alcune persone debbano soffrire così tanto..sofferenza e solitudine...ieri sera su Canale Italia c' è stato un bel servizio sulle demenze senili ... un giovane regista ha raccontato la storia di sua madre ..prima medico poi lei stessa malata delle patologie che curava
Mi rivolgo a te "uomo normale": conosco i tuoi problemi sul lavoro, ambiente avaro di gratificazioni e di denaro; in famiglia, dove l' abitudine è in agguato nel rapporto pronto a scivolare nella noia; con i figli, in un'altalena di insofferenza e affetto tra generazioni che molte volte non si capiscono.
Mi rivolgo a te "uomo normale": che tu posssa trovare spazio per pensare anche a noi, puniti dalla sorte in maniera spesso incomprensibile.
Ti sto parlando da un letto che mi ospita da più di due anni. Sono immobile dal collo in giù e respiro grazie a un pace-maker: solo la testa funziona e i pensieri non sono confortanti.
Altri più sfortunati di me lottano da anni con la speranza che la scienza risolva presto problemi finora insolubili.
Noi ci sentiamo uguali a te "uomo normale", anche se tutto sembra allontanarci.
Ti chiediamo la solidarietà, che è un dovere per il consorzio umano, certi come siamo che, allontanata quella forma antipatica di pietismo, si possa continuare fianco a fianco, se non con il corpo, almeno con lo spirito.
Sapessi nelle lunghe notti insonni come vorrei poter correre sui prati e giocare con le foglie d'autunno! Poi ritorna la luce del sole, con le solite abitudini e i riti sempre uguali per la "manutenzione" del corpo.
Tante volte non riesco a frenare un senso di positiva invidia verso di te "uomo normale", con i tuoi problemi legati alla quotidianità di un'esistenza frenetica.
Noi stiamo imparando nuove regole di vita che prescindono dalla mobilità.
E' una sofferenza, e non riusciamo a trovare una ragione per quello che ci è capitato: "Perchè proprio a me in un momento della vita pieno di frutti ancora da cogliere?".
Questo interrogativo logora la forza di volontà, che pure è tanta. Vogliamo restare con te, con il gruppo degli "uomini normali" perchè, seppur duramente colpiti, vogliamo vivere la nostra difficile vita. Aspettaci e aiutaci.
egli è chiamato un estremo corpo, grande discernimento grande uomo, senza avidità, astuto nell'espressione, esperto di tutte le combinazioni di suoni
arrivato al traguardo, senza macchia e senza paura, libero da ogni brama, taglio via le frecce del divenire, questo mucchio fisico è la mia morte...