non può esserci niente di peggiore di una società della crescita che non cresce..basta un rallentamento per gettare la gente nello sgomento .....disoccupazione, divari, panico..
prevedono un tracollo per il 2030 per via delle risorse.. in una società sobria per scelta si lavorerà di meno per vivere meglio...... si tratta di ritrovare il senso della misura e di un'impronta diversa.... tutti che vannno via.. in Sardegna.. in Grecia .. in Africa.. nessuno che rimane pur potendo?...........
ahahaaaaaaaaa
e il meglio,dico, sono quelle stanze anonime e kitsch, pulite e umide odoranti di chiuso, eleganti e sobrie eppure squallide, decorate da abat-jour in ferro battuto e da minuscole nature morte, da bancarella appese alle pareti.. il candore di asciugamani puliti (ma quando mai), le piccole saponette incartate, la voce dell'addetta alla reception che ti sveglia la mattina...
drin drin
sveglia
la bella stagione è arrivata ma lui non c' è più...la bella stagione si è fatta attendere come se sapesse che il suo arrivo avrebbe strapatto alla terra in cantore della natura, il contadiono prestato alla guerra chev iveva in simbiosi
con le sue api... negli ultimi mesi si lamentava che loro non lo accettassero ..
gli tremavano le mani e le api lo rifiutavano...
.leggetevi qualche poesia di Federico Tavan.. in friulano...
http://www.youtube.com/watch?v=HKakwplHbHE